Con l’approvazione della Legge Regionale n. 11 del 2025, promossa dai consiglieri Marilena Rossi (foto a sinistra), Massimo Verrecchia (foto al centro) e Leonardo D’Addazio (foto a destra), la Regione Abruzzo ha posto le basi per la nascita della Consulta dei Giovani d’Abruzzo, un organismo destinato a diventare punto di riferimento per il coinvolgimento attivo dei giovani nella vita istituzionale e politica del territorio.
Si tratta di una riforma di grande valore sociale e culturale, che riconosce alle nuove generazioni un ruolo centrale nella costruzione delle politiche pubbliche.
La legge, già in vigore, consentirà a breve l’avvio delle procedure per la costituzione della Consulta, segnando l’inizio di una nuova stagione di partecipazione giovanile. L’obiettivo è ambizioso ma necessario: promuovere una cittadinanza attiva e consapevole, in cui i giovani non siano semplici destinatari delle decisioni, ma protagonisti nei processi di cambiamento e sviluppo della comunità regionale.
La Consulta sarà infatti uno spazio stabile di confronto, proposta e collaborazione tra giovani e istituzioni. Avrà il compito di ascoltare, interpretare e rappresentare le esigenze delle nuove generazioni, favorendo il dialogo con il Consiglio e la Giunta regionale e contribuendo concretamente alla definizione delle politiche che riguardano ambiti fondamentali come il lavoro, la formazione, la cultura, lo sport e il sociale.
Grande attenzione è stata riservata alla qualità e alla rappresentatività dell’organismo. La Consulta sarà composta da 41 membri tra i 16 e i 35 anni, selezionati sulla base di competenze, esperienze e impegno nei diversi ambiti della vita sociale e associativa, affiancati da rappresentanti del mondo studentesco universitario e scolastico. Un modello inclusivo, attento anche al rispetto della parità di genere, che punta a valorizzare il merito e la partecipazione.
All’interno della Consulta saranno attivate specifiche commissioni tematiche, dedicate ai principali ambiti di interesse per i giovani: dalle politiche giovanili al lavoro e all’innovazione, dal sociale alla cultura e alla promozione del territorio.
Strumenti operativi che permetteranno di trasformare idee e proposte in contributi concreti per l’azione regionale.
Il valore di questa legge va oltre la semplice istituzione di un organismo consultivo. Essa rappresenta un investimento strategico sul futuro dell’Abruzzo, perché rafforza il legame tra istituzioni e cittadini più giovani, favorisce l’inclusione e contribuisce a prevenire fenomeni di disagio, creando nuove opportunità di crescita e partecipazione.
Con questa iniziativa, la Regione Abruzzo dimostra di voler costruire politiche pubbliche più aperte, partecipate e vicine ai bisogni reali delle nuove generazioni, riconoscendo nei giovani una risorsa fondamentale per lo sviluppo sociale, culturale ed economico del territorio.
La Consulta dei Giovani d’Abruzzo si prepara così a diventare uno strumento concreto di democrazia partecipativa, capace di dare voce, spazio e responsabilità a chi rappresenta il presente e, soprattutto, il futuro della Regione

Caporedattore. Giurista appassionato di cronaca politica e vita culturale del Paese.





