Dott. Mullner: “L’ansia sociale è figlia di un cortocircuito informativo, non dei rincari”.

Stop al panico energetico: la gogna mediatica che ignora i fatti.

Contro la narrazione del baratro, l’analisi tecnica di Energy Solution rivela un sistema solido

Nel flusso ininterrotto di notizie che scorre sui dispositivi dei giovani, il tema dell’energia elettrica e del gas metano appare spesso come un bollettino di guerra. Tra crisi internazionali e minacce di blackout, la percezione della Gen Z è quella di un sistema costantemente sull’orlo del baratro. Ma, secondo la visione di chi opera quotidianamente nella consulenza energetica alle Pubbliche Amministrazioni, la realtà dei fatti appare molto più solida di quanto la narrazione mediatica lasci intendere. Il Dott. Andrea Mullner, professionista con 27 anni di esperienza nel campo, nonché titolare di Energy Solution – società con sede a Chieti Scalo in Via Erasmo Piaggio 71, specializzata nel settore dell’energia elettrica e del gas naturale – scatta una fotografia lucida del mercato energetico odierno, smontando i timori infondati che pesano sulle nuove generazioni.

L’analisi dell’esperto parte da una premessa netta: la situazione reale è molto più stabile di quanto i titoli “clickbait” vogliano far credere. Se nel 2022 il mercato ha vissuto uno shock autentico, spingendo molte imprese verso il mercato della Salvaguardia per evitare il default, oggi lo scenario è radicalmente cambiato. Eppure, il racconto pubblico sembra rimasto bloccato in quell’emergenza, alimentando quella che l’esperto definisce una vera e propria “gogna mediatica”. 

in foto il Dott.Andrea Mullner

Esiste oggi un cortocircuito informativo: mentre il prezzo del carburante subisce oscillazioni repentine e visibili, il mercato dell’energia elettrica e del gas gode di dinamiche diverse, segnate da una ritrovata stabilità. La preoccupazione diffusa non sarebbe quindi figlia di rincari insostenibili, ma di una pressione mediatica che distorce la realtà, generando un’ansia sociale ingiustificata.

A supporto di questa visione di stabilità, emergono anche i recenti interventi istituzionali. Durante le comunicazioni al Senato dello scorso 11 marzo, in vista del Consiglio Europeo, il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha affrontato proprio il nodo della crisi in Medio Oriente e le sue ricadute energetiche. La Premier ha sottolineato l’importanza di un’azione coordinata per contenere i prezzi, richiamando il ruolo centrale di ARERA (l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) nel monitorare e garantire la trasparenza delle tariffe. 

In questo contesto, spicca un dato senza precedenti, che il dott. Andrea Mullner tiene a sottolineare: l’attivismo diplomatico dell’Italia è culminato in un evento di portata storica. Giorgia Meloni, infatti, è stata il primo Presidente del Consiglio nella storia della Repubblica Italiana a recarsi con tale decisione in Arabia Saudita, il player che di fatto detiene le chiavi della produzione petrolifera e degli equilibri energetici mondiali. Questa missione non è stata solo un atto politico, ma uno scudo strategico: stabilizzare i rapporti diretti con i giganti dell’energia significa mettere in sicurezza il futuro dei consumi nazionali, smontando la narrazione della catastrofe imminente. 

Un altro aspetto fondamentale riguarda la natura stessa dell’energia. Il titolare di Energy Solution, infatti, ricorda che l’elettricità e il gas sono beni primari, protetti dal sistema-Paese. Circa il 50% del valore di questo settore appartiene allo Stato, attraverso accise, IVA, oneri di sistema e partecipazioni strategiche nelle principali aziende del comparto.

Pertanto, essendo un asset vitale, lo Stato agisce come un garante. L’idea che un bene così essenziale possa semplicemente “mancare” o sfuggire al controllo è una distorsione della realtà: il sistema dispone di contrappesi istituzionali e normativi pronti a intervenire per tutelare la continuità delle forniture. In breve: non bisogna avere paura della scarsità, perché la gestione di questi beni è una priorità assoluta di sicurezza nazionale.

Infine, la visione del professionista si proietta verso i prossimi mesi con ottimismo; ribadendo che, con l’avvicinarsi della stagione estiva, la domanda di gas per il riscaldamento crolla fisiologicamente, riducendo ogni pressione sui mercati e sui prezzi. La gogna mediatica che preannuncia inverni al gelo o estati al buio si scontra con la realtà tecnica di un mercato che sta ritrovando il suo equilibrio naturale.

Il messaggio del titolare di Energy Solution è chiaro: i ragazzi non devono lasciarsi paralizzare dal “doomscrolling” energetico, poiché il mercato odierno è maturo e presidiato. La vera sfida per le nuove generazioni non è temere la mancanza di energia, ma imparare a riconoscerne il valore reale, distinguendo tra un titolo allarmista e la stabilità dei fatti.